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  1. Dati sulle amputazioni in Italia
  2. Dati sulle lesioni midollari in Italia


1. Dati sulle amputazioni in Italia

Secondo il censimento dell'ISTAT del 2001 esistono in Italia 2.615.000 disabili, di cui 1.200.000 di tipo motorio. Secondo il Fioto, la Federazione italiana dei tecnici ortopedici, ogni anno ci sono circa 10.000 nuovi amputati di arto inferiore di cui 1000 transtibiali e circa 4500 sono anziani.
Le principali ortopedie del distretto bolognese assistono circa 20.000 utenti l'anno con nuove protesi. Le ortopedie che non appartengono al distretto bolognese assistono circa il 50% di soggetti, perciò si arriva ad una cifra totale di 200.000 persone che corrisponde ai valori incrociati dai dati dell' ISTAT, e quelli del Ministero della Salute e del FIOTO.
Come riportato in figura, l'80% dell'utenza sono gli anziani che subiscono l'amputazione in seguito a problemi diabetici o vascolari, il 10 % sono adulti di mezza età spesso vittime di incidenti sul lavoro e il 10% residuo sono giovani vittime di incidenti stradali.

Suddivisione degli amputati

Da questa analisi della popolazione degli amputati in Italia derivano le decisioni strategiche della Roadrunnerfoot:
  • l'utenza anziana è sicuramente la più numerosa, ed ha un elevato bisogno di comfort e ammortizzazione, a scapito della risposta elastica che non deve essere repentina in modo da consentire il caricamento del peso sulla protesi e lo spostamento in avanti dell'anca nel tempo necessario ad un utente anziano;
  • l'utenza giovane e quella di mezza età, che rappresentano circa il 20%, hanno invece esigenze di elevata mobilità, da soddisfare con piedi altamente prestazionali, che garantiscano una elevata dinamicità nell'arco della giornata di studio, lavoro e di divertimenti serali.

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2. Dati sulle lesioni midollari in Italia

I traumi della colonna vertebrale con lesione midollare sono lesioni molto gravi, spesso mortali. Dei pazienti che sopravvivono il 75% rimangono paraplegici, il 25% tretraplegici.
La para e la tetraplegia colpiscono soprattutto pazienti giovani al di sotto dei 30 anni: da una statistica compilata dalla "Fondazione per la ricerca sulle lesioni del midollo spinale" con la collaborazione dei più importanti centri di riabilitazione (europei e mondiali), risulta che il 40% sono in età compresa tra i 20 e i 30 anni, il 35% giovanissimi con meno di 20 anni.
L'incidenza di para e tetraplegia è un dato piuttosto allarmante: il Ministero della Sanità valuta in sessanta/settanta mila le persone colpite da mielolesione in Italia, la cui età media varia, per oltre l'80%, in un range che va dai dieci ai quaranta anni.
L'epidemiologia e la letteratura scientifica affermano che ogni anno in Italia ci sono circa 1.200 nuovi casi di lesione midollare; ciò significa che ogni giorno, solo nel nostro Paese, almeno tre persone diventano para o tetraplegiche.
Questo dato è analogo a quello di altri paesi della Comunità Europea.
Da uno studio eseguito dal GISEM (Gruppo Italiano Studio Epidemiologico sulle Mielolesioni), formato da operatori sanitari appartenenti a quarantotto strutture riabilitative che si occupano di mielolesione, si possono estrapolare alcuni dati interessanti che fotografano il "problema" lesione midollare.
Le lesioni al midollo spinale di origine traumatica (65% del totale) derivano da:
Grafico lesioni traumatiche midollari
Le lesioni non traumatiche (35% del totale) sono di origine:
Grafico lesioni midollari non traumatiche
Paraplegia

Si stimano in quasi 50 000 i paraplegici in Italia. I progressi nelle tecniche di terapia d'urgenza hanno portato dal 60% al 4% la mortalità nei pazienti paraplegici, con un'aspettativa di vita ridotta del 10-15% rispetto alla media della popolazione. A questi dati positivi corrispondono però grossi problemi riabilitativi: ci si trova di fronte a una popolazione spesso giovane (età media: 29,7 anni) che perde la possibilità di camminare in modo fisiologico, con ulteriori ripercussioni al livello fisico (cardiocircolatorio, respiratorio...), psicologico e relazionale.

Tetraplegia

In Italia risultano circa 20 000 i tetraplegici, ossia coloro che hanno subito danni alla parte alta del midollo spinale; l'età dei soggetti interessati da questa lesione è compresa in un intervallo tra i venti e i quaranta anni.

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