EUROPA
Da un inchiesta realizzata da "Eurobarometre" del 2001, si valuta ufficialmente che il 10% degli Europei, ovvero 37 milioni nell'Unione Europea e 80 nella Grande Europa, sono affetti da una disabilità.
E' difficile quantificare il numero esatto delle persone disabili che vivono in Europa, dato che questo termine comprende situazione estremamente variabili:
Dal 1997 grazie alla notevole attività di organizzazioni di settore si è aperta la strada ad un miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità:
- un numero crescente di città europee offre trasporti pubblici accessibili alle persone con mobilità ridotta, migliorando la loro capacità di spostarsi in autonomia
- i datori di lavoro devono applicare le procedure di assunzione del personale su basi paritarie e devono adattare il luogo di lavoro alle necessità delle persone con disabilità assunte
- una persona con disabilità può avviare un'azione legale contro il datore di lavoro che l'abbia discriminata durante le procedure di assunzione o durante il periodo di formazione
- sono sempre più numerosi i siti web pubblici accessibili alle persone con disabilità
- aumentano gli ascensori progettati secondo gli standard di accessibilità
- aumentano i prodotti e i servizi di tecnologia per l'informazione e la comunicazione (cellulari, personal computer e software) accessibili alle persone cieche o ipovedenti
- l'euro è la valuta con le monete e le banconote più accessibili mai avute prima in Europa
- aumentano i medicinali venduti con la confezione e le note informative leggibili in Braille
- le persone con disabilità hanno il diritto di beneficiare di servizi di assistenza di qualità quando viaggiano in aereo, dall'aeroporto di partenza fino a quello di arrivo
- l'Anno Europeo delle Persone con Disabilità - celebrato nel 2003 - ha stimolato, sia a livello europeo che locale, una nuova consapevolezza riguardo alla disabilità . Nel corso di esso, poi, in vari Paesi europei sono state attuate molte iniziative di governo e a carattere legislativo
- nelle gare di assegnazione degli appalti pubblici per la fornitura di prodotti o servizi, le autorità devono verificare che tali forniture rispettino i requisiti di accessibilità per le persone con disabilità
- il 35 % dei fondi europei destinati alle aree regionali e locali deve finanziare progetti che rispettino i principi di non discriminazione e di piena accessibilità per le persone con disabilità
- la Convenzione Internazionale sui Diritti delle Persone con Disabilità , adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre del 2006, E' il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante che può essere applicato all'Unione Europea e ai suoi Stati membri
C'è ancora moltissima strada da fare:
- rispetto agli studenti non disabili, sono il doppio quelli con disabilità impossibilitati a raggiungere un livello di istruzione universitario
- la maggioranza dei bambini con disabilità non hanno pari opportunità di accesso all'istruzione
- le fonti di reddito di un disabile, sono costituite molto più spesso da sussidi statali che non da stipendi di lavoro. Inoltre, questi redditi di solito sono molto più bassi di quelli delle persone non disabili
- i tassi di disoccupazione sono doppi rispetto alle persone non disabili
- i disabili continuano a vivere in un ambiente spesso inaccessibile
tra le persone con disabilità , una su due non ha mai partecipato ad attività ricreative, culturali o sportive, e non ha mai avuto accesso a teatri, cinema, concerti, biblioteche
- l'isolamento e il pregiudizio non sono neancora stati eliminati
- ci sono più di 200.000 persone con disabilità obbligate a vivere in istituzioni chiuse, senza il diritto di fare delle scelte sulla propria vita e private dei più fondamentali diritti umani
- la libera circolazione delle persone nell’Unione Europea¨ per i disabili solo un concetto astratto, perchè il più delle volte sorgono ostacoli che gli impediscono di lasciare il luogo dove vivono
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